Astronomia

Nella scienza abbiamo soprattutto bisogno di immaginazione. Non è tutta matematica, né tutta logica: è anche, in qualche misura, bellezza e poesia.

Maria Mitchell (1871)

nane brune

2 agosto 2026

Una nana bruna sembra oscillare ogni 171 giorni. Potrebbe essere trascinata da un mondo nascosto, ma i dati ne consentono ancora due

Ventitré spettri di alta qualità rivelano un forte spostamento periodico nel moto di CD-35 2722 B. Il modello preferito prevede un compagno su un’orbita eccentrica, con massa minima vicina a quella di Giove, ma un modello con due oggetti può imitare lo stesso segnale; in linea di principio rimane possibile una lenta variabilità della nana bruna e qui il termine «esoluna» non ha confini condivisi.

astronomia

2 agosto 2026

La prima misura isotopica di una cometa interstellare suggerisce che sia nata intorno a una stella vecchia e povera di metalli — con ampi margini d’errore

Gli astronomi hanno usato il VLT per misurare i rapporti isotopici di carbonio e azoto in 3I/ATLAS, la terza cometa interstellare conosciuta: è la prima volta che una misura del genere riesce su un oggetto proveniente da un’altra stella. Entrambi i rapporti risultano più elevati che nelle comete del Sistema solare, un dato compatibile con la formazione di 3I nelle regioni esterne e fredde di un disco attorno a una stella più vecchia e a bassa metallicità. La misura è davvero una prima assoluta, ma si basa su un solo oggetto, due rapporti ricavati da un’unica molecola e grandi incertezze: non rivela da dove provenga 3I e non ha nulla a che fare con la vita.

astrofisica

17 luglio 2026

Euclid più che raddoppia il piccolo campione di quasar oltre redshift 7

Nel primo anno e mezzo della Euclid Wide Survey, una ricerca su circa 3000 gradi quadrati ha trovato 31 nuovi quasar tra redshift 6,6 e 7,8. Dodici si trovano a redshift 7 o superiore, più che raddoppiando il piccolo gruppo noto lì prima di Euclid, e uno a redshift 7,77 è ora il quasar più distante mai registrato. Il vero avanzamento non è quel singolo record, che sposta solo di poco una frontiera rimasta per anni vicino a redshift 7,5: è la capacità del survey di trovare in massa questi oggetti rari, perlopiù deboli, rendendoli utili come sonde dell'Universo giovane. È un risultato iniziale: l'analisi statistica completa e molta della conferma spettroscopica devono ancora arrivare.

astrochimica

14 luglio 2026

Il primo zucchero trovato tra le stelle è chimica, non vita

Gli astronomi riportano la prima rilevazione di una vera molecola di zucchero nel mezzo interstellare: l'eritrulosio, un chetoso chirale a quattro atomi di carbonio, visto negli spettri radio della nube del Centro Galattico G+0.693−0.027. La rilevazione è tecnicamente forte — più righe spettrali, fit dell'abbondanza e una via plausibile di formazione su ghiaccio di granelli da molecole più piccole. Conta perché sposta una classe di chimica prebiotica fuori dalla Terra e nello spazio. Ma non è ribosio, non è RNA, non è vita e non è prova che la Terra primordiale sia stata seminata con abbastanza zucchero da avviare la biologia.

astrobiologia

14 luglio 2026

K2-18 b: la distanza tra un indizio e un titolo

Nell'aprile 2025, osservazioni JWST del sub-Nettuno K2-18 b sono state presentate come i segni di vita più forti mai trovati oltre il sistema solare. L'articolo era molto più cauto: un indizio di circa 3σ - sotto la soglia persino per una rilevazione solida - che una di due molecole solforate simili, possibili biosignature, sia presente su un pianeta la cui natura di oceano abitabile è essa stessa incerta. Gli autori segnalano fonti non biologiche e chiedono più dati; team indipendenti hanno poi trovato l'evidenza più debole. Una misura reale, non la scoperta della vita.

cosmologia

14 luglio 2026

Il righello cosmico più preciso di DESI, e un cauto forse sull'energia oscura

DESI ha misurato la storia dell'espansione dell'universo con il più preciso righello barionico-acustico finora costruito, da sei milioni di oggetti. Da solo, quel righello concorda con il modello standard in cui l'energia oscura è una costante. Solo quando DESI viene combinato con il fondo cosmico a microonde e un campione di supernove appare una preferenza per energia oscura evolutiva: da 2,6σ a 3,9σ a seconda delle supernove aggiunte, sotto la soglia che i fisici richiedono per una scoperta e sensibile ai dati con cui viene accoppiato. Una domanda reale resa precisa, non una risposta.

scienza planetaria

5 luglio 2026

JWST ha visto la stessa impronta non identificata su Titano e Plutone

Gli spettri JWST mostrano una caratteristica di assorbimento reale vicino a 5,11 micrometri sulle superfici di Titano e Plutone. Il segnale appare in strumenti indipendenti, si comporta come una caratteristica di superficie più che come foschia atmosferica e non coincide con gli spettri di laboratorio pubblicati dei ghiacci attesi. Questo lo rende un problema di identificazione aperto, non evidenza di una sostanza esotica: la risposta probabile è un normale composto organico congelato la cui impronta di laboratorio non è ancora stata misurata nelle condizioni giuste.

astrofisica

5 luglio 2026

La galassia più lontana finora sorpresa a lasciar uscire la sua luce ionizzante

Gli astronomi hanno usato JWST e Hubble per catturare l'ultravioletto ionizzante in fuga da una singola galassia circa 250 milioni di anni dopo la reionizzazione cosmica — la più distante perdita di questo tipo vista direttamente. La frazione di fuga del 50-100% che finirà nei titoli è reale ma ricostruita attraverso modelli, non misurata; il risultato più quieto è il primo test ad alto redshift di come riconoscere la fuga quando non sarà più possibile vederla.

astrochimica

21 giugno 2026

La cometa interstellare 3I/ATLAS porta acqua formatasi più al freddo delle nostre comete: una prima lettura chimica di un altro sistema planetario

Usando ALMA, gli astronomi hanno vincolato il rapporto tra idrogeno "pesante" e idrogeno ordinario nell'acqua di 3I/ATLAS, il terzo oggetto interstellare conosciuto, trovandolo fortemente arricchito in deuterio: almeno circa 40 volte gli oceani terrestri e 30 volte una tipica cometa del Sistema Solare. Questo punta ad acqua formatasi in condizioni più fredde rispetto alle nostre comete. Il risultato è un limite inferiore, derivato indirettamente (l'acqua stessa non è stata rilevata direttamente), e non dice nulla su vita o tecnologia: solo su chimica e freddo.

fisica astroparticellare

21 giugno 2026

Due impulsi radio anomali sopra l'Antartide restano senza spiegazione, e l'ipotesi della "nuova particella" perde forza

Due impulsi radio insoliti registrati anni fa da un esperimento antartico su pallone non hanno ancora una spiegazione condivisa; una ricerca dedicata del Pierre Auger Observatory non ha trovato traccia degli sciami che implicherebbero, rendendo molto meno probabile la lettura esotica della "nuova particella" ma lasciando irrisolta l'anomalia.