Neuroscienze
Non sei altro che un mucchio di neuroni.
— (1994)
Una mosca può perdere una traccia odorosa e tornare comunque indietro. In una scia virtuale, l’ha aiutata il ricordo di una direzione
Moscerini della frutta immobilizzati sono tornati ripetutamente verso il confine di un odore dopo essere entrati in aria pulita. Comportamento, modellistica e perturbazioni neurali sostengono l’uso di una memoria compatta della direzione, non di una mappa completa. Il risultato proviene da un test controllato di realtà virtuale e non dimostra ancora la stessa strategia nel volo libero in natura.
Un gene che trasporta la tau tossica fuori dai neuroni allo stesso tempo la elimina e la aiuta a diffondersi
Nella malattia di Alzheimer, la patologia della tau passa da un neurone all’altro, ma il modo in cui la tau lasci una cellula è rimasto poco chiaro. Uno studio su Cell mostra che Arc — un gene neuronale che forma capsidi simili a quelli virali — si lega direttamente alla tau e la inserisce nelle vescicole extracellulari rilasciate dai neuroni. Nei topi e nelle cellule coltivate, eliminare Arc ha ridotto la quantità di tau capace di innescare aggregazione in quelle vescicole e ha quasi abolito la trasmissione tra cellule; nelle vescicole del cervello umano con Alzheimer, i livelli di Arc seguivano quelli della tau fosforilata. Il problema è che lo stesso confezionamento elimina la tau tossica da un neurone e ne favorisce la diffusione: i topi privi di Arc accumulavano più tau nei neuroni e mostravano un modesto aumento precoce della morte cellulare. È un meccanismo dimostrato in modelli, accompagnato da una correlazione umana: non la causa dell’Alzheimer e non una terapia.